1 ottobre 2016

# Segnalibri

Segnalibri // Settembre 2016

La carta è più paziente degli uomini. [Anna Frank]
È una delle prime frasi che ricordo di aver sottolineato, durante le mie letture da bambina. La scrivevo puntualmente in ogni mio diario, di ogni mio nuovo anno, perché anche io, che avevo soltanto i problemi tipici di un'adolescente e non certo quelli di Anna Frank, percepivo comunque l'assoluta salvezza che offriva la carta.
Scrivere mi ha aiutata in un modo che non saprò mai spiegare, forse non saprò mai rileggere tutte le pagine e pagine che ho riempito con la mia quotidianità, ma so che quella che sono è nata lì in mezzo.
Quello che ho riscoperto un po' più tardi è che per apprezzare, e saper raccontare, la propria storia bisogna prima saper ascoltare quelle degli altri.

La rubrica Segnalibri nasce con questo spirito, per appuntare di mese in mese le mie letture, per non disperderle nel mezzo delle mille cose che poi dimentico, sbadata come sono.
Perché le storie sono belle, leggerle è uno dei migliori passatempi che ci possiamo regalare.
Il mese di settembre è stato piuttosto povero di letture, purtroppo la vita è successa un po' più del solito, coi molteplici lavoretti, gli svariati compleanni, i tanti regalini. Per non parlare di questo blog che aveva bisogno del mio impegno per diventare più carino e corrispondente alle mie aspettative.
Ho letto poco, insomma: due libri, di cui uno era un fumetto.


1)  Il giorno prima della felicità, di Erri De Luca.
Ho attraversato un periodo di grande pigrizia da lettrice, tanto che a questo libricino ho fatto fare chilometri e chilometri, su e giù per mezza Italia, inutilmente. Quando sono tornata dalle vacanze la non voglia di leggere non mi era ancora passata, perciò ho aspettato finché non mi è tornata l'ispirazione.
Erri De Luca ha uno stile tutto suo, unico nel panorama italiano, un mix di narrativa e poesia che è incantatore.
In questo romanzo breve, ma denso, c'è Napoli, la Napoli in via di ricostruzione dopo la liberazione dai nazisti, una Napoli che la guerra se la porta ancora tutta addosso, nei ricordi ancora freschi della gente che la abita. Lo Smilzo, come me, è curioso di conoscere tutte le storie che la sua città nasconde. A lui le racconta Don Gaetano, un portiere che sa leggere i pensieri e che lo adotta in un certo senso, facendo di lui un brav'uomo, cosa che non era affatto scontata considerando il suo essere orfano e povero, figlio di nessuno, tranne che della sua città, con le sue partite a calcio per strada, i palazzoni grigi della periferia, la violenza del più forte, il sangue e, in fondo, l'amore. L'amore che non è mai, o quasi mai, subito quello giusto.

2) Snoopy e lo sport, raccolta di vignette dei Peanuts uscita con La Gazzetta dello Sport.
Niente di meglio di una striscia dei Peanults di Schulz per ammazzare il tempo quando al bar non c'è niente da fare!

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