14 novembre 2016

# Carta # rilegatura

Come fare un'agenda a mano con rilegatura copta

Io sono convinta che la scrittura non serva per farsi vedere ma per vedere. [Susanna Tamaro]
Sono sempre stata una patita di agende, diari, quaderni e taccuini vari. Datemi della carta su cui scrivere e farete di me una personcina felice. La scrittura è la mia oasi di pace, l'angolo tutto mio in cui stacco la spina e vago con libertà senza meta né navigatore. Inizio con un pensiero e chissà dove arrivo, sicuramente in un posto felice.

L'anno scorso, proprio in questo periodo, avevo conosciuto vagando su internet il meraviglioso blog di Bohoberry. Come spesso (mi) accade il passo tra il dire Wow favoloso all'esclamare convinta Lo faccio anche io! è stato breve, brevissimo.
Che spettacolo sarebbe stato avere per il mio 2016 un'agenda così colorata e organizzata, così piena di disegni e calligrafie incantevoli?
E che spettacolo ancora più grande sarebbe stato avere un'agenda addirittura fatta da me?
Dimenticavo dei piccoli dettagli:
- sono disordinata;
- non sono affatto organizzata;
- scrivo i miei diari in stream of consciousness;
- non so disegnare un granché bene;
- non so scrivere con quelle calligrafie perfette di cui è pieno il web.

Tutto ciò mi sembrava comunque un ostacolo superabilissimo, così non ho esitato a costruirmela davvero da sola, la mia agenda.
Che cosa serve:
- fogli di carta A4;
- carta da regalo per ricoprire la copertina;
- il fondo di un album da disegno;
- cartoncino nero;
- elastico nero;
- cotone e ago da lana;
- colla a caldo;
- biadesivo.

Come si fa
1) Per prima cosa si realizza la copertina. Per farla ho usato il fondo di un album da disegno tagliato a metà. Successivamente ho ricoperto un lato di ogni metà con la carta scelta (Tiffany a pois bianchi, non è troppo bella?).
Col taglierino ho inciso due tagli di 1,5 cm (la larghezza dell'elastico) sulla parte destinata al retro dell'agenda, tagli in cui ho inserito, come mostrato nella foto sottostante, le estremità dell'elastico nero, fissate al cartoncino con la colla a caldo.
Sul lato interno della copertina ho incollato un altro foglio di carta, nel mio caso diverso da quello usato per l'esterno.
2) Per quelle che saranno le vere e proprie pagine occorre bisogna prendere quattro fogli bianchi A4, sovrapporli e piegarli a metà tutti insieme. Fare tanti mazzetti di fogli quanti serviranno per raggiungere lo spessore totale dell'agenda.
3) Il bello arriva adesso: i mazzetti vanno rilegati. Per la rilegatura vi rimando al video di Sea Lemon da cui ho imparato io, è in inglese, ma se l'ho capito io non ci dovrebbero essere grandi problemi per nessuno.
4) Infine attaccare sul dorso una striscia di cartoncino nero per rifinire tutto il lavoro.
Dalla premessa iniziale penso si sia capito che l'aspetto del bullet journal è stato per me un fallimento totale, sono riuscita a stargli dietro al massimo per un paio di settimane, poi più niente.

Il mese scorso però, durante le pulizie d'autunno, ho ritrovato la mia agenda così bella, col suo Tiffany e i suoi pois, ho pensato che meritasse una seconda occasione e forse diventerà un raccoglitore di ritagli di carta da regalo, ché buttarla mi dispiace sempre tanto (sono l'unica a cui succede?).

Nonostante il fallimento del bullet journal comunque, la tecnica della rilegatura copta l'ho trovata davvero fa-vo-lo-sa! Credo proprio di riusarla per un paio di progetti natalizi.

Baci belli

2 commenti:

  1. Anche io l'ho fatta così :D
    Io invece col bullet journal mi sto trovando benissimo ormai da tre mesi, motivo per cui ora ho più tempo per gironzolare tra blog, visto che le cose importanti le ho già fatte. La rilegatura copta la tenevo tra i preferiti da provare ormai da ben quattro anni, e finalmente con la scusa dell'agenda-diario nuova fatta da me mi sono applicata con la rilegatura e mi piace tantissimo, sia farla che sapere di averla fatta io.
    Bellissima anche la tua agenda, dai usala, su! Povera agendina ;)

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    1. Sì, anche a me è piaciuta moltissimo come tecnica, poi per la carta ho un amore smisurato e, probabilmente, eterno. Nonostante col tempo io mi sia avvicinata anche a molti altri materiali "lei" rimane sempre il primo amore e, forse forse, anche il più importante.
      Hai ragione, devo usarla la mia agendina.
      Se ci riesco ne faccio una più piccola per il 2017 perché questa è bella grande e non facilmente trasportabile. Vedremo! :)
      Buona serata!

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