21 novembre 2016

# Guarda bello!

Guarda bello! // Capitolo 3 [Sui monti dell'Appennino modenese ]

Emilia allungata fra l' olmo e il vigneto, voltata a cercare quel mare mancante e il monte Appennino rivela il segreto e diventa un gigante. [Francesco Guccini, Emilia]
Alla fine della Toscana l'Abetone a mezzogiorno faceva paura, c'era una nebbia fittissima e poi pioveva. Era giugno e sembrava novembre. Archimede mi diceva Al ritorno trova un'altra strada e io mi guardavo intorno pensando a quanta neve ci sarebbe stata, lì, d'inverno. Pensa bella, gli rispondevo. 
Poi, oltre la nebbia, oltre la pioggia, oltre ai boschi fittissimi, eccola: l'Emilia. Ne abbiamo percorso un piccolissimo tratto (Fiumalbo, Sestola, Fanano), ma ancora adesso la sento attaccata al mio cuore (saranno stati i tortellini?). 

Guarda bello!, dall'alto del Monte Cimone, l'avrò esclamato mille volte, giuro che per scrivere questo post cercherò di contenermi.
1) A Sestola era da poco passato il giro d'Italia e le vie erano tutte un tripudio di rosa. Penso che non farò mai una bicicletta di nastri e foglie (anche se l'ho trovata molto molto carina), ma magari potrei personalizzare un vaso di fiori come se passasse pure a casa mia il Giro. 



2) L'Emilia patriottica dà un bello spunto pure per dipingere i garage. Questa terra profuma di lotta e libertà, è obbligatorio pensare che se abbiamo quello che abbiamo lo dobbiamo a chi, su per questi monti, ha combattuto.

3) Fuori dalla stanza in cui abbiamo dormito (qui) c'era un quadretto con una tecnica che mi è sembrata assai interessante: a quanto pare si può dipingere perfino su una foglia secca!

4) Prima di ripartire per tornare a casa abbiamo fatto l'ultima tappa a Fanano, un paese pieno zeppo di negozi, nel quale ho lasciato un po' di soldini, insomma. Da qui voglio offrire lo spunto per un "giardino da parete", utile per chi non ha lo spazio, ma non vuole rinunciare al colore, alla bellezza dei fiori e a un pizzico di originalità.

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