13 gennaio 2017

# Libri

L'arte di essere fragili [Alessandro D'Avenia]

Caro Giacomo,
chi l'avrebbe mai detto che ci saremmo incontrati di nuovo, io e te? Tu, che mi tenevi compagnia di nascosto durante le ore di chimica; tu che finivi nel mio diario più segreto con le tue parole malinconiche che mi sentivo cucite addosso.
Chi l'avrebbe mai detto, dicevo, che ci saremmo ritrovati in un inverno qualunque, una manciata di anni dopo il liceo? 
Posso confessartelo, ora che è passato del tempo e nessuno mi prenderà più in giro per il tuo essere così sfigato. Te lo dico adesso, non è mai troppo tardi in fondo: mi piacevi, ma mi piacevi proprio tanto. Avevo ricopiato tutto Il passero solitario sulle pagine del mio diario e anche l'inizio del Canto notturno di un pastore errante dell'Asia.
Io lo sapevo, giuro, lo sapevo che non eri solo quello che dicevano i miei appunti. Io lo percepivo che tu, Giacomo, non eri così depresso e pessimista come ti dipingeva la mia prof da dietro i suoi occhialetti. Ci avrei scommesso che non eri uno sfigato. 

Il nostro nuovo incontro, Giacomo, mi ha dato ragione.
E ha dato la luce che meritavi a te.

Sai, io ero una ragazzina complicata. Come dici? Ah, che lo sono tutte a sedici anni? Forse è vero, forse no. Io ero una di quelle che faceva da tappezzeria, che non alzava mai la mano, che diventava rossa con niente, ero una secchiona, considerata un po' una sfigata, poco normale, troppo timida e troppo sulle sue. 
Giacomo, è complicato sconfiggere la superficialità, soprattutto quando noi per primi la usiamo con noi stessi.
Io mi guardavo allo specchio e vedevo una pallina piena di ciccia e capelli orribili, con i brufoli e un brutto naso, una ragazza che nessuno mai avrebbe amato. Leggevo però, studiavo, cercavo un sogno che mi portasse via da tutto quel malessere.

A che tendeva il mio breve vagar? 
Sono passati alcuni anni da quando sedevo al banco di un liceo di provincia, da quando sia io che te eravamo due sfigati

E guarda un po' come siamo adesso! 

Sì, hai ragione, siamo dei cervellotici malinconici; va bene va bene diciamo pure che certe volte ci lasciamo prendere la mano da brutte riflessioni, ma proprio brutte brutte, e che ci sembra che in fondo niente di bello sia previsto per noi uomini in questa vita dalla Natura. Chi ha dio è meno timoroso, ma noi non ce l'abbiamo, Giacomo, prendiamo il mondo per quello che è: un luogo che ci stritola, che ci fa amare, che ci fa sperare e poi in un baleno distrugge tutto. Certe volte abbiamo l'impressione di essere al centro di una spirale di sofferenza, malattia, disagio, dolore, morte. 
Siamo così, noi due: sensibili fino al midollo, fino a quando ci viene da piangere solo se ci pensiamo un attimo a quello che succederà, alla nostra caducità, alla nostra finitezza, ai nostri limiti.
Quanti ne abbiamo, Giacomo.
Lo sappiamo, eppure andiamo avanti, anzi, addirittura ci fermiamo a immaginare l'infinito oltre la siepe, proprio noi, nonostante le gobbe, la vista debole; proprio noi che viviamo con un certo peso sullo stomaco; proprio noi, che sappiamo benissimo che tutto finirà, ma che finché dura vogliamo vivere come si deve. 
Come hanno fatto a darci degli sfigati, eh? 

Noi vogliamo vivere di rapimenti. 
Vogliamo vivere di passione.
Vogliamo vivere per un compimento.

Hai scritto che crescere è creare, credimi Giacomo se ti dico che questo sarà il mio mantra per tutto l'anno.
Io che voglio crescere, io che voglio creare. Questo è il mio rapimento, questa è la mia passione. Lavorerò per il suo compimento.

p.s. tu non lasciarmi mai più sola tutto questo tempo e non preoccuparti, non avrò più paura di dire al mondo che mi piaci.
p.s.2 stasera su Rai3 danno Il giovane favoloso con un sempre meravigliosissimo Elio Germano nei tuoi panni, Giacomo. A quanto pare ci rivedremo prima del previsto!

6 commenti:

  1. Stavo mettendo ordine nelle mie liste di blog che frequento ed ho fatto questa scoperta! Sinceramente, mi fa piacere che non abbandoni questo mondo come, spero, tornerai a frequentare il "condominio". Per ora, ti faccio gli auguri per questa nuova "casa"... ti seguirò come sempre fatto, a volte commentando ed a volte no ma sempre leggendo con interesse ciò che avrai da proporre.

    Per ora, ciao.

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    1. Grazie mille Carlo, io invece sono sparita da troppo tempo, ma ora sono tornata. Ci rivediamo al condominio, presto.
      Grazie ancora

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  2. Bentrovata!
    Mi fa piacere che continuerai a donarci il tuo essere e la tua...crescita!
    A presto, allora!

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    1. Grazie a te di essere passata!
      A presto! :)

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  3. Ciao bello il tuo nuovo blog mi piacerebbe seguirlo ciao

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    1. Grazie, ti do il mio benvenuto allora!

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