27 febbraio 2017

Come cucire una presina coi cuori al centro

febbraio 27, 2017 0 Commenti
Ho realizzato questa presina circa un anno fa, l'ho fatta dopo aver visto quelle realizzate in questo blog da Lella. Per timidezza l'anno scorso non le ho chiesto il tutorial e ho lavorato in base al mio istinto seguendo la sua foto.
Questo è stato il mio risultato.
Che cosa serve:
- stoffa bianca;
- stoffa fantasia;
- imbottitura;
- nastrini.

24 febbraio 2017

Piccoli Gesti 2017, cap.1: #alcentrodelmiocuore

febbraio 24, 2017 2 Commenti
Se avessi una bacchetta magica e potessi regalarmi così, di punto in bianco, una dote che non ho, penso proprio che vorrei saper disegnare bene. Ma bene bene bene. 

Mi viene in mente un mio compagno di classe delle elementari, per esempio. Noi comuni mortali riempivamo i fogli di casette col tetto rosso, per carità le mie anche discretamente carine, mentre lui disegnava dinosauri. 
Dinosauri, già. 
Me li ricordo benissimo e me li ricordo bellissimi. Avrei pagato un occhio della testa per essere brava come lui: i suoi chiaroscuri erano reali, i suoi tratti precisi, i fogli senza nessuna sporca cancellatura.
Avrei riconosciuto i suoi disegni tra mille.

22 febbraio 2017

20 febbraio 2017

Guarda bello! // Capitolo 5

febbraio 20, 2017 0 Commenti
Quando arriva il terzo lunedì del mese qui sulle pagine colorate de L'Ely curiosa arriva anche la rubrica Guarda bello!
Guarda bello! è una raccolta di piccole ispirazioni non collezionate su Pinterest né salvate su Facebook, ma trovate semplicemente in giro. La rubrica nasce per raccogliere tutti quegli scatti, spesso non bellissimi, nati sull'onda di una meraviglia assoluta, sull'onda di un'improvvisa voglia di creare qualcosa di simile, sull'onda di un'ispirazione, di due occhi spalancati, di un'esclamazione: Guarda bello! Una rubrica che tenta, in questo tempo quasi soltanto digitale, di essere il più fuori dagli schermi possibile.
In questo quinto appuntamento non vi porto in nessun luogo particolare: dopo la Toscana, l'Emilia Romagna e Montepulciano, oggi non abbiamo di meglio di un centro commerciale. Detta così la questione è tragica, lo capisco, ma vi prometto che non lo sarà poi tanto e che, alla fine del post, anche voi, come me, avrete esclamato almeno in qualche occasione Guarda bello!
Tutte le ispirazioni del post vengono da Casa shop, uno dei miei negozi preferiti.

17 febbraio 2017

Io che amo solo te [Luca Bianchini]

febbraio 17, 2017 2 Commenti
Dopo l'impegnativa lettura de Le mie ultime parole - Lettere dalla Shoah, sentivo il bisogno di una storia leggera, che non richiedesse la stessa concentrazione, così è bastato uno sguardo alla montagna di libri acquistati e non letti per trovare "lui": Io che amo solo te di Luca Bianchini.
A esser sincera le alternative non erano molte: non sono molto fornita in storie leggere, d'amore e d'ironia, preferisco le tragedie, si sa.
Questo libro non ha fatto eccezione.
Con questo romanzo di grandissimo successo di Bianchini non ho pianto e non ho riso. 

15 febbraio 2017

10 idee da Pinterest // Costumi di Carnevale Disney fai da te

febbraio 15, 2017 0 Commenti
Mancano ancora un paio di settimane a Carnevale, perciò facciamo ancora in tempo a preparare il costume con le nostre mani.
Se non avete ancora scelto la maschera oggi, grazie a Pinterest, vi do qualche idea, tutta rigorosamente targata Disney. Pronti? 
3) Frozen.
9) Cucciolo di Biancaneve.

Qual è il vostro costume preferito? Io mi sono innamorata del quadretto di Peter Pan!

13 febbraio 2017

Come piegare un tovagliolo a forma di cuore

febbraio 13, 2017 0 Commenti
Lunedì scorso avevo concluso il post dicendo che vi avrei mostrato un'idea pratica per utilizzare i cuori origami: oggi sono qui per questo. Altrimenti va a finire che sì, gli origami sono belli, ma che li facciamo a fare? A quale scopo?
Oggi lo scopo ve lo do io, basta sostituire al quadrato di carta un tovagliolo quadrato et voilà, il gioco è fatto: per una cenetta romantica un tovagliolo piegato a forma di cuore è l'ideale!
Che cosa serve:
  • un tovagliolo quadrato

10 febbraio 2017

Le mie ultime parole. Lettere dalla Shoah [a cura di Zwi Bacharach]

febbraio 10, 2017 6 Commenti
Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. [Primo Levi]
Questo grido di Primo Levi  mi accompagna fedelmente, giorno dopo giorno, anno dopo anno. 

Nel mio piccolo cerco di essere anche io una testimone indiretta di quella strage, cerco di farlo scegliendo film che in certe scene non riesco a guardare; cerco di farlo leggendo libri che mi fanno venire i brividi e che non so leggere tutto d'un fiato.
Il fatto è che io posso chiudere gli occhi se un'immagine mi fa impressione, posso saltare una pagina se non voglio leggerla, ma settant'anni fa un intero popolo, insieme a tutti gli altri indesiderabili (disabili, oppositori politici, gay, malati di mente, slavi, dissidenti religiosi), non ha avuto alternativa.

Nel mio piccolo credo che sia necessario, obbligatorio direi, avvicinarci con rispetto verso le tante storie marchiate a fuoco, malnutrite, uccise, passate per il camino.
Sono convinta che vadano conosciute, soprattutto che si abbia bene in mente che uno sterminio del genere è stato possibile, proprio qui, nel cuore della nostra Europa: nato nella mente di un uomo, cresciuto tra le mani dei suoi fedelissimi, prosperato nell'indifferenza generale.

La memoria storica credo sia l'unico mezzo che abbiamo a disposizione per far sì che la storia non si ripeta. 
Quest'anno, nei giorni vicini al 27 gennaio, ho preso tra le mani un libro curato da Zwi Bacharach, ebreo nato in Germania, che sopravvisse ad Aushwitz e dedicò la sua vita alla memoria della Shoah

Il libro raccoglie le lettere delle persone che sapevano di morire da lì a poco. 
Persone che si ritagliano un ultimo istante per le ultime parole, indirizzate a figli mandati lontano, a genitori anziani, ad amici non ebrei che avevano provato a difenderli.
Ogni storia è una storia a sé: c'è chi chiede vendetta e chi continua a invocare l'amore; chi non sa più dove sia dio e chi riempie le sue ultime parole di preghiere; c'è chi continua a sperare che le voci che si sentono sui lager non siano vere e chi pensa che sarà la fine per tutto il popolo, che nemmeno un ebreo sopravviverà; c'è chi lascia il proprio testamento, chi chiede scusa, chi dichiara il suo affetto.

C'è solo un foglio bianco tra quelle persone e la morte.
Un foglio spesso rimediato, scritto e affidato al destino: lasciato cadere dal finestrino di un carro bestiame, incastrato in un muro, buttato a terra.
Un foglio in attesa di un gesto amico, che lo possa raccogliere e imbucare verso la giusta destinazione.

Riporto qui una lettera a testimonianza delle altre, la numero 69. È una lettera breve, l'appello di una madre ebrea lasciato accanto al figlio, che decise di abbandonare prima di essere uccisa, sperando così di salvarlo.

           Uomini pietosi,
           salvate il bambino, Dio vi ripagherà, non consegnate il bambino agli assassini!
          Ogni cosa verrà ripagata, egli ha due proprietà a Lukow, ogni cosa verrà ripagata.
          Abbiate pietà di questo disgraziato bambino!
          Questo chiede una madre che non ha potuto fare altro.
          La madre addolorata, H.P.

Chissà se quel bambino avrà incontrato un uomo buono.

A proposito di bambini ebrei, tra le autrici delle lettere del libro (della numero 57 nello specifico) c'è anche Gele Sekshteyn, una pittrice che si dedicò soprattutto ai loro ritratti, ritrovati sotto le rovine del ghetto di Varsavia (alcuni suoi dipinti li ho trovati intorno al minuto 2:30 di questo video).
La storia è stata questa, non sappiamo che cosa avremmo fatto noi in quel momento, ma di sicuro possiamo fare ancora molto oggi, non cedendo a facili populismi e a facili discriminazioni razziali. Siamo tutti esseri umani, è bene ricordarselo.

8 febbraio 2017

Un cuore di carta per piccoli pacchetti regalo

febbraio 08, 2017 0 Commenti
Cosa crede, la gente, che basti innamorarsi per sentirsi completi? La platonica unione delle anime? Io la penso diversamente. Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l'amore ti spezza. Tu sei intero, e poi ti apri in due. [Philip Roth, L'animale morente] 
San Valentino si avvicina e chi davvero può dire, anche tra i cinici come me, che riuscirà a evitare di fare anche il più piccolo dei regali? 

Io tengo ancora le dita incrociate, sperando che ci siano le condizioni affinché Archimede approvi la mia proposta, cioè: Facciamo che non ci facciamo regali materiali e al posto dei regali andiamo un fine settimana da qualche parte? L'idea gli piace eccome, solo che tra problemi vari e terremoto il contesto per andare in giro non è dei migliori. Staremo a vedere, comunque.

Nel frattempo oggi ho preparato per il blog un nuovo tutorial romantico e, dopo la crostata alle fragole e i cuori origami, vi faccio vedere come realizzare un biglietto di San Valentino last minute, semplicissimo (giuro) e molto scenico: l'ideale per accompagnare anche il più piccolo dei regalini. 
Oltre che come biglietto, questo facilissimo cuore di carta può essere usato anche per confezionare un piccolo pensierino. 
Che cosa serve:
- cartoncino rosso;
- carta regalo romantica;
- biadesivo e colla;
- nastrino.

Come si fa
Scaricare a questo link il free pattern di Martha Stewart (qui il suo post dedicato a questo cuore di carta che può fungere da biglietto, confezione regalo e chissà quant'altro).
Ritagliare la sagoma del cuore e appoggiarla sia a un cartoncino rosso che alla carta regalo che abbiamo scelto per la nostra creazione.
Ritagliare entrambi i cuori e incollarli, usando anche il biadesivo.
Piegare il cuore di carta come mostrato nella foto sopra, seguendo le linee del pattern scaricato prima.

A questo punto si può decorare l'interno del cuore come più ci piace, scrivendo cose sdolcinatissime, appiccicando una foto al centro oppure lasciandolo semplice così.

Alla fine mettere il regalo sul quadrato in mezzo, rifare tutte le piegature e chiudere il pacchettino, che poi diventerà un biglietto straromantico, con un nastro.

6 febbraio 2017

Come fare un cuore origami

febbraio 06, 2017 2 Commenti
Lascia il tuo cuore 
scoppiare finalmente,
cedi, gemma, cedi. 
Lo spirito della fioritura
s’è abbattuto su di te. 
Puoi rimanere 
ancora bocciolo? 
[Rabindranath Tagore]
Alla veneranda età di 26 anni, dopo aver passato gli ultimi vent'anni a creare qualsiasi cosa, non avevo mai fatto un cuore origami.
Mille volte l'avevo visto navigando soprattutto su Pinterest e tutte le volte avevo appuntato l'idea di farlo nella mia lista mentale di cose da sperimentare: finalmente ci sono riuscita e oggi, approfittando dell'imminente festa di San Valentino, pubblico sul blog il tutorial fotografico per crearlo.
Che cosa serve:
  • un foglio di carta quadrato
Come si fa
Procedere come mostrato nell'immagine sottostante.
Se avete dubbi su qualche passaggio scrivete nei commenti.

p.s. Il prossimo lunedì vi mostrerò un'applicazione pratica di questo cuore origami, non vedo l'ora!

3 febbraio 2017

Il mese dell'Ely // Gennaio 2017

febbraio 03, 2017 2 Commenti
C'era una volta gennaio e le sue tante belle idee in testa, ché lui arriva così, con un fardello di buone intenzioni che, nelle migliore delle ipotesi, non arrivano nemmeno a marzo. Per il momento, nel mio caso, resistono. Evviva!

Ci sto provando. 

Ci sto provando davvero a essere meno sconclusionata di quello che sono stata finora. 
Per esempio ho comprato l'ebook di Francesca Baldassarri, Vendere Handmade, per essere anche più concreta nel mio percorso. L'ho letto, sottolineato, ho capito che mi mancano all'incirca un milione di cose: non ho un vero prodotto, per cominciare. Sì, so fare molte cose, ma questo non significa avere un prodotto vendibile. 
Quello in basso a destra è il cuore sacro di Enrica Mannari, colorato da me per il suo progetto #piccoligesti2017.
#alcentrodelmiocuore2017
Il primo passo da fare, per me, è questo. E sto iniziando non tanto a produrre, quanto a scegliere una strada su cui camminare con più consapevolezza e con maggior convinzione.
Credo di aver individuato l'area su cui ho intenzione di concentrarmi: la carta
Mi piacerebbe riuscire ad avere una mia cartoleria di campagna, così la sto dipingendo nella mia testa e più la penso più mi sembra già di averla. 

1 febbraio 2017

Crostata romantica alle fragole

febbraio 01, 2017 6 Commenti
Io e il romanticismo siamo sempre viaggiati su due binari paralleli, mai una volta che mi sia commossa davanti a Jack che muore per salvare Rose, mai una volta che abbia pensato all'abito bianco come all'unico senso di vita. 
Oh, non sono fatta così, non ci riesco.
Ho passato i primi 25 anni della mia vita da sola, all'inizio non proprio per scelta, poi sì. Avrei voluto fare una pernacchia in faccia ai soliti che non avevano altra domanda da porti se non Il fidanzato l'hai fatto?
No. No. E no.
L'amore è meraviglioso, ma il primo amore che dobbiamo provare è per noi stessi, su questo nessuno al mondo mi farà cambiare idea.

Anche adesso che al mio fianco c'è Archimede penso e ripenso che in due si sta bene se si sta bene anche da soli.

Sfortunatamente per me e il mio cinismo, forse per la teoria fisica degli opposti che si attraggono, lui è molto romantico. Così tanto che certe volte, per amor suo, mi tocca scendere a dei compromessi: togliere a me un po' della mia natura per accogliere un po' della sua. 
Ci sono questioni di principio su cui non credo che cambierò mai idea, ma se proprio proprio ci tiene a un po' di romanticismo a San Valentino, be', penso che potrei anche accontentarlo.

In questo principio di febbraio ho preparato dei post così, un po' sdolcinati, non tanto da me. 
A mia discolpa posso dire che saranno solo spunti facilmente riadattabili ad altre occasioni.

Su questa crostata di fragole, per esempio, garantisco io. Adatta per festa della mamma, picnic, Pasqua. È davvero buonissima.
Ingredienti:
  • per la frolla utilizzare la ricetta dei biscotti renna, farne due dosi (250 g di burro, 200 g di zucchero a velo, 4 tuorli, 2 bustine di vanillina, 2 pizzichi di sale, 400 g di farina 00 e 100 g di fecola);
  • 400 g di fragole;
  • zucchero;
  • succo di limone;
  • 1 tuorlo per spennellare;
  • savoiardi.
Procedimento
Una volta lavorata e fatta raffreddare in frigo la pasta frolla, dividere l'impasto a metà. 

Stendere una parte direttamente sulla carta da forno e metterla nella teglia. 
Sbriciolare sul fondo i savoiardi, poi mettere le fragole tagliate grossolanamente, aggiungendo lo zucchero e il succo di limone. 

Stendere la seconda parte dell'impasto di pasta frolla e ritagliare tanti cuoricini con cui ricoprire tutta la crostata, dal bordo al centro. 

Spennellare i cuori col tuorlo dell'uovo e cospargere tutto con altro zucchero.

Cuocere a 180° per 25 minuti.