24 marzo 2017

# Libri

Le luci nelle case degli altri [Chiara Gamberale]

Dopo lo shock provocatomi dalle Memorie del sottosuolo avevo bisogno proprio di una lettura così: fresca, leggera, scorrevole, tutta incentrata sui sentimenti, semplicemente bella.
Arrivo subito al punto: Le luci nelle case degli altri, forse il romanzo più famoso di Chiara Gamberale, mi è piaciuto davvero tanto.
La storia è molto molto particolare: c'è una bambina, Mandorla, che, dopo la morte improvvisa della madre, viene adottata dalle cinque famiglie di uno stesso condominio.
Accade perché tutti viviamo all'oscuro di qualcosa che ci riguarda e Mandorla vive senza sapere l'identità di suo padre e senza sapere che la madre ha lasciato una lettera in cui ha scritto che la sua bambina era il frutto di una notte di noia o curiosità nell'ex lavatoio di quel condominio, con uno degli uomini che abitano in quel condominio.
Mandorla non sa che suo padre si nasconde lì, tra le mura di quel palazzo.
Non sa che tutte le cinque famiglie hanno scelto di prendersi cura insieme di lei, senza nessun test del dna, perché quel test avrebbe distrutto di sicuro la stabilità di una di loro.

Mandorla cresce così: due anni al primo piano con Tina Polidoro che vive sola e si inventa incontri notturni; due anni al secondo piano con Cate e Samuele Grò, lei avvocato lui aspirante regista; due anni al terzo piano con Michelangelo e Paolo; due anni al quarto piano con Lidia e Lorenzo Ferri e il loro cane Efexor; due anni al quinto piano dai Barilla che conosce da sempre per la sua amicizia con il figlio Matteo.

È una ragazzina che subisce le pressioni di cinque famiglie diverse, ma che non ne ha nessuna in fin dei conti. 
Si sente continuamente sola e sempre sbagliata. Con gli altri della sua età non ha niente a che fare: non fa le stesse cose, non si veste nello stesso modo, non ha gli stessi passatempi. Si sente emarginata, triste, non accettata, così tanto che, di fronte all'apparente indifferenza di Matteo per lei, non ci pensa due volte a buttarsi tra le braccia di Palomo, un ragazzo complicato e fuorilegge che, come lei, con gli altri della loro età non ha niente da spartire.

Il rapporto pericoloso con Palomo si intreccia con la reale possibilità di dare finalmente un volto a quel padre che ha tanto immaginato: non è un astronauta sulla luna, come le ha fatto credere sua madre, ma è proprio lì, a due passi da lei. Ora può saperlo.

Viviamo tutti all'oscuro di qualcosa che ci riguarda e Mandorla, ormai cresciuta, lo sa bene.
Forse, in certi casi, è anche meglio così.

4 commenti:

  1. Letto e piaciuto anche a me :-)
    Insieme a "Per dieci minuti" sono i soli due libri che finora ho letto della Gamberale e questo qui l'ho preferito senz'altro. Dovrò vedere di approcciare anche qualche altro suo romanzo.
    Un abbraccio!

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    1. Della Gamberale ne ho letti svariati, quasi tutti direi (L'amore quando c'era, Per dieci minuti, Quattro etti d'amore grazie, Arrivano i pagliacci, Adesso, Le luci nelle case degli altri) e anche il mio preferito è questo. Insieme a "Quattro etti d'amore, grazie", ora che ci penso. Molto belli entrambi, secondo me.
      Buon fine settimana!

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  2. Vi suggerisco QUALCOSA, l'ultima creatura della Gamberale! Una favola..."particolare"!
    Ne parlo un po' sul mio G+
    Ciao girls!!

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    1. L'ho visto in libreria, ho letto la trama, ma non mi ha attirata sul momento.
      Magari più in là mi incuriosirà maggiormente!

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