29 maggio 2018

Di una pausa che profuma di sogni

maggio 29, 2018 4 Commenti
Sono emozionata. Tra qualche giorno una mia creazione raggiungerà l'America. Pur non essendo, per mie idee e convinzioni, particolarmente filoamericana (soprattutto nell'era Trump), sapere che un mio biglietto sorvolerà l'Atlantico e arriverà in una terra lontana, dove io stessa non ho mai messo piede, mi emoziona eccome.
Mi sembra quasi incredibile.
E invece, così all'improvviso, una notifica sul cellulare mi ha comunicato un ordine, il primo ordine  arrivato dal mio nuovo shop su Etsy, dopo tredici giorni dall'apertura. Ho letto e riletto, davvero stupita dalle tempistiche.
Spulciando tutti i dati del cliente ho scoperto che avrei dovuto, per la prima volta, compiere una spedizione all'estero. Ho saltellato per dieci minuti, la giornata è iniziata col sorriso stampato in faccia, insieme a quella sensazione bellissima dello Yes, we can di Obama.

Yes, I can.
L'ho pensato. Lo penso.

Non amo le bombe, la mania di grandezza, l'ostentazione di potenza; non amo i fucili venduti a chiunque né l'idea che un Paese che si proclama paladino della democrazia abbia la pena di morte nel suo statuto; non amo gli hamburger né le torte piene di burro, ma cavolo se amo la mentalità americana del se puoi sognarlo puoi farlo.

Stamattina sono uscita dall'ufficio postale del mio paese felice, soddisfatta, orgogliosa.
Ho venduto solo un biglietto a una donna americana (questo biglietto) ma non lo avrei mai pensato possibile fino a due settimane fa.
Invece è successo.

Vi racconto tutto questo perché credo di essere stata contagiata dalla speranza di poter combinare qualcosa di utile con la mia malsana passione per la carta e tutta la creatività.
Etsy è meraviglioso: io starei a sfogliare le vetrine altrui per tutto il giorno.
Il mio inglese è tutt'altro che ottimo, ma credo potrei rispolverarlo almeno un po' all'occorrenza.
Vi racconto tutto questo perché ho deciso di cambiare per qualche mese le mie priorità.
Ho deciso di prendermi una pausa dal blog, o almeno dal blog così come l'ho portato avanti in questi quasi due anni di vita.
Ho deciso di smettere di programmare post, di smettere di pubblicare due tutorial a settimana, perché in questi mesi di calma estiva vorrei dedicarmi soprattutto al mio nuovo sogno, alla mia Cartolelya su Etsy.
L'idea che dopo quattordici inserzioni e tredici giorni di vita io abbia conquistato una vendita mi sprona a credere che io sia in grado di produrre qualcosa di bello.
Faccio male a pensarlo?
Forse tra un anno sarò qui a scrivere di una cocente delusione, ma per le prossime settimane invece voglio darci dentro. Voglio creare, ritagliare, incollare, fotografare, caricare sullo shop. Voglio immergermi nella community, scoprire come funziona, studiare, migliorare, tornare indietro.

La mia sfera virtuale ha bisogno di una drastica pulizia, ho intenzione di dedicarmi anche a questo, durante l'estate.

Insomma, questo post è un post di saluto, non di addio, certo che no. È un post di arrivederci a settembre, per quanto riguarda i tutorial, ma è anche un articolo in cui vi suggerisco un nuovo posto dove trovarmi.

Ho molte idee in testa, per lo shop, ma anche per il blog. Giuro che non vedo l'ora di mettermi all'opera!

Vi auguro una felicissima estate, tanti picnic e una dolce vacanza, se vi va mi trovate sempre qui su Instagram e, da poco, anche su Etsy.

Un bacione

Elisa

23 maggio 2018

I miei orecchini di carta ispirati ai fiori

maggio 23, 2018 2 Commenti

Una mini collezione di orecchini di carta lavorati con la tecnica del quilling: per farli mi sono ispirata ai colori di alcuni fiori tipici della mia campagna primaverile.

Dall'apertura del blog credo che per la prima volta io abbia saltato l'appuntamento con la mia rubrica Guarda bello!, lo scorso lunedì. Mi dispiace, devo essere sincera, ma purtroppo ho, da un lato, carenza di materiale (nessuna gita fuori porta visto che continua a piovere quotidianamente) e, dall'altro, anche giornate piuttosto piene e impegnative nelle quali sedermi mezz'ora a scrivere diventa complicato.
Il post che state leggendo in questo mercoledì di maggio, così per dire, lo sto iniziando a comporre alle ore 23:34. Rendo l'idea?

Nonostante questo però ho una grossa, grossissima, novità.
Come preannunciato in questo post a inizio mese, ho aperto un nuovo shop, finalmente su Etsy, piattaforma che guardavo con ammirazione e timore da moltissimo tempo. 
Ecco, mi sono buttata. 
Da qualche giorno ci sono anche io. 
Al momento la Cartolelya è affollata di scatoloni e chissà quante cose sono sottosopra ancora da sistemare, ma c'è, esiste, non è più un'idea astratta che affolla soltanto i miei pensieri. 
Venite a sbirciare qui tra i suoi scaffali e ditemi come vi sembra!
Intanto in questo post un'anteprima di quello che potete trovarci: per esempio dei bellissimi orecchini colorati di carta, lavorati da me con la tecnica del quilling.
Io ne sono follemente innamorata: li porto ininterrottamente da un mesetto. I miei preferiti sono quelli sui toni del rosa, che si sfumano dal fucsia fino ai toni più chiari partendo dall'esterno del cerchio.
Sì, i miei preferiti sono gli orecchini fiori di pesco.
Esatto: ogni variante di colore si ispira a un fiore tipico della mia campagna umbra.
Ho scelto le violette e le primule selvatiche, che riempono di allegria le sponde del fiume sotto casa; non ho potuto ignorare non ti scordar di me e margherite; infine ho creato anche un paio di orecchini ispirati a quel fiore che tinge di rosa i prati e che, dalle mie parti, chiamiamo fiore di San Giuseppe, oltre ai sopracitati fiori di pesco.
Eccoli tutti, uno per uno nello specifico:
- orecchini violette;
- orecchini margherite;
- orecchini fiori di pesco;
- orecchini primule;
- orecchini non ti scordar di me;
- orecchini fiori di San Giuseppe.

Fatemi sapere qual è il vostro paio di orecchini fioriti preferito, grazie!

Intanto, buon pomeriggio!!!


16 maggio 2018

Come fare la struttura di una twist card pop up

maggio 16, 2018 4 Commenti

La twist card, come in un passo di danza, compie un movimento: basta aprirla per veder schiudersi una striscia in posizione trasversale rispetto al senso di apertura. Un pop up che lascia a bocca aperta, provare per credere! 

Un biglietto pop up fa sempre la sua bella figura, qualunque sia l'occasione. Certe volte io per prima mi spavento davanti alla perfetta bellezza di alcuni lavori che vedo in giro, mi dico che non ce la farò mai a essere altrettanto ordinata e precisa e magari nemmeno ci provo.
Con la twist card, più o meno, è andata così. Con l'unica differenza che, per la festa del babbo, ho provato a farla e ci sono riuscita!

In questo post cercherò di spiegarvi come creare questa struttura molto particolare, poco ingombrante e adattabile facilmente a qualsiasi esigenza. In fondo all'articolo incorporerò anche il video tutorial del mio canale Youtube (a proposito, siete iscritti?) e un paio di esempi di twist card decorate fatte da me nell'ultimo periodo.

Per creare una twist card occorrono:
- una striscia 10x30 cm per la struttura esterna del biglietto;
- una striscia 28x8 cm per creare la fascia pop up (in foto la parte marrone);
- un rettangolo di 21x11 cm da ritagliare come mostrato in basso (sarà questo a creare concretamente il movimento della card).

Per prima cosa piegare a metà la striscia che andrà a sostenere tutta la struttura, in modo da ottenere un biglietto da 10x15 cm totali.
Mettere da parte la copertina  e ritagliare il rettangolo da 21x11 cm seguendo le misure mostrate in questo schema.
Ricordate: questa è la parte più importante di una twist card, perché sarà su di lei che poggerà la fascia mobile.
Piegatela perciò con attenzione e precisione come mostrato nel collage sottostante.
Piegate infine la striscia da 28x8 cm in quattro parti uguali, larghe quindi 7 cm.
A questo punto si può passare all'assemblaggio, per cui basterà semplicemente un po' di biadesivo.
Non male, no?
Per passaggi ancora più chiari, come promesso a inizio post, vi incorporo anche il video che ho caricato sul neonato canale Youtube.
Buona visione e buona creazione!

p.s. il post è già abbastanza lungo direi, ma ci tenevo a mostrarvi due esempi di twist card che ho realizzato ultimamente. Ok, non mi dilungo oltre, anzi scusate la prolissità, ma ormai ci siete abituati temo.

14 maggio 2018

Cake topper di carta di "Buon compleanno"

maggio 14, 2018 0 Commenti

Nel post di oggi un tutorial molto utile: vedremo come fare un cake topper di carta, per decorare velocemente e spendendo poco un dolce di compleanno.

Lo scorso mese è stato il compleanno del fratello di Archimede. Come al solito il mio compito per la cena era quello di preparare la torta.
Per quell'occasione ho optato per una classica (e sempre buona) millefoglie con crema e fragole, ricoperta di panna.

Non avendo avuto molto tempo da dedicare alle decorazioni in pasta di zucchero ho dovuto ripiegare su altro per abbellire un po' il dolce, perché di certo non potevo lasciarlo anonimo e banale.

Dopo aver riflettuto un po' ho deciso di provare a creare un cake topper di carta.
Ho ideato una cosa molto semplice: giusto la scritta di Buon compleanno.
Per realizzarla ho iniziato creando un file col computer, per farlo penso siano stati fondamentali due aspetti:
- la scelta di un font cicciotto;
- il toccarsi delle lettere, creando un corpo unico.

Una volta stampato il file ho riportato i contorni della scritta sul cartoncino scelto, poi ho ritagliato seguendo i margini, infine ho incollato due stecchini alle estremità del cake topper per infilarlo poi comodamente sul dolce.
Volete vedere tutto il procedimento senza perdervi un minuto? Sì? Bene, allora il video tutorial che ho caricato sul mio canale Youtube (clicca qui per visitarlo) è proprio quello che fa per voi.
Lo condivido anche qui sul blog, eccolo.

Sperando che la novità vi sia piaciuta vi auguro una settimana piena zeppa di bellissime creazioni!

10 maggio 2018

Biglietto per la festa della mamma: decorazioni coi fiori in quilling

maggio 10, 2018 0 Commenti

Di origini assai antiche, la tecnica del quilling permette di creare bellissime decorazioni: oggi vedremo come fare un biglietto d'auguri con dei fiori ottenuti arrotolando strisce di carta colorata.


Pare che in Italia la tecnica del quilling, cioè filigrana di carta, venisse usata già nel 1400 dai monaci per decorare immagini e testi sacri. Esatto: spesso invece della più costosa filigrana dorata gli ecclesiastici si limitavano ad arrotolare delle strisce di carta soltanto colorate d'oro, che furbacchioni.

Nonostante le sue origini antiche e arabeggianti, per me quella del quilling è una scoperta piuttosto recente. Ho comprato mille strisce di carta su Amazon e ho iniziato a sperimentare: penso che questa tecnica nasconda grandissime potenzialità.

Sul blog vi ho già mostrato qualche esempio di biglietti (e non solo) creati arrotolando la carta: le card a tema ginnastica ritmica, quelli di Natale della serie "Oh holy night", infine le spille cuoriciose preparate in occasione di San Valentino.
Oggi vi propongo un biglietto che io ho realizzato per il compleanno di mia sorella, ma che può essere facilmente adattabile anche all'imminente festa della mamma.
Come si vede dal collage precedente ogni fiore è costituito da numerose singole parti, in questo caso ben quindici: dieci petali esterni viola e cinque petali interni bianchi.
Ogni piccola parte nasce da una striscia di carta arrotolata fino a formare un cerchio, cerchio che verrà poi modellato in base alle diverse esigenze.
Affinché il quilling produca un risultato ottimale è importante avere almeno un paio di attrezzi: quello che serve per arrotolare (una specie di ago da lana con la punta aperta) e uno "stampo" in cui misurare il diametro dei vari cerchi in modo che escano tutti esattamente uguali laddove necessario.
Il vinavil farà il resto del lavoro: fermerà ogni cerchio e fisserà la composizione esattamente come vogliamo che sia.
Io ho costruito il mio cespuglio di fiorellini su un quadrato di cartoncino ondulato bianco.
Infine, col biadesivo, ho attaccato il quadrato sulla struttura dell'intero biglietto, che ho scelto di creare con del cartoncino arancione per riprendere il colore dei fiori.
Che ne dite? Vi piace?
E che rapporto avete col quilling? Fatemi sapere che mi fa piacere (e ho fatto anche la rima, tiè!).

8 maggio 2018

10 idee da Pinterest: spunti creativi per arredare la nostra craft room

maggio 08, 2018 2 Commenti

10 idee per rendere il nostro spazio creativo ancora più bello, confortevole e handmade spendendo poco.

Fa figo chiamarla craft room, sognarla nei toni pastello delle blogger americane, immaginarla piena di cesti colmi di gomitoli tutti perfettamente al loro posto, senza un filo rosso intrigato a uno blu, senza nodi, senza intrecci. 
Eppure se adesso mi guardo intorno non vedo pile di cartoncini in ordine cromatico, colonne di washitape divisi per festività, nastri di tutte le tinte e di tutte le grandezze.

Quello che vedo, ad oggi 8 maggio 2018, è una libreria dove non c'entra più niente; mensole di riviste di uncinetto, ricamo e punto croce (anche quelle sul punto di tracimare); un letto pieno di panni (ma quello è colpa mia che sono disordinata); nell'angolo a destra i giochi della mia nipotina; in quello a sinistra una tv che non accendo mai e qualche scatolone di vestiti estivi in attesa che io mi decida a fare il cambio di stagione.

Insomma: se oggi scattassi una foto di sicuro dovrei tenerla ben lontana dalla favolosa perfezione di Pinterest! La mia craft room (la chiamo così con affetto e ironia) non è altro che la mia camera, quella dove giocavo da piccola, studiavo durante gli anni della scuola, quella dove oggi mi diletto a ritagliare carte e srotolare gomitoli. Quella lì. 
Le voglio così bene che vorrei renderla bellissima e soprattutto più funzionale all'uso che ne faccio oggi.
A questo scopo nasce questa raccolta di idee trovate su Pinterest: è molto probabile che la mia camera non assuma mai un aspetto maniacalmente ordinato, il caos fa proprio parte della mia natura, ma spero nei prossimi mesi di riuscire a creare qualcosa di bello per rendere più agevole la mia permanenza in Cartolelya.

Strabuzzate gli occhi e sognate con me, su!
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3 maggio 2018

Come cucire un porta mollette da bucato (idea regalo fai da te per la mamma)

maggio 03, 2018 3 Commenti
Rieccomi. Rieccomi con un tutorial, finalmente. 

Mentre questo post si pubblicherà qui sul blog io credo proprio che sarò in mezzo a tanti bei rotoli di stoffa che vorrei portare tutti a casa con me. Che cosa sto facendo, proprio adesso che voi siete qui a leggere il mio nuovo post? Be', sto scegliendo la fantasia del tessuto con cui, in teoria, ho intenzione di creare dei cuscinetti per le sedie per la festa della mamma.

Se, al contrario mio, non avete ancora le idee chiare su che cosa regalare alla vostra mamma oggi ho il post che fa per voi: che ne dite di cucire un bel porta mollette da bucato
Io l'ho regalato alla mia per il compleanno: inutile dire che ha avuto un gran successo!
Farlo è abbastanza semplice, ma non è detto che saprò spiegarlo bene! Ci provo, che dite?

Innanzitutto scegliete due stoffe: una per l'esterno e una per la fodera del porta mollette.

Dopo aver messo le due fantasie dritto contro dritto ritagliate una sagoma come mostrato nella foto sottostante e cucite lungo i bordi lasciando un'apertura per risvoltare il lavoro.
Per darvi un'idea delle dimensioni del progetto considerate che io ho disegnato il modello su un intero foglio protocollo (ancora un avanzo dai tempi del liceo).

Comunque, una volta risvoltato il lavoro, cucire lungo i margini per abbassarli e rendere tutto più bello. Fate attenzione a chiudere in questa fase l'apertura lasciata prima.

Ovviamente di queste sagome ne dovete creare due, fin qui identiche.
A questo punto sovrapponete le due sagome in modo che le due stoffe destinate all'esterno del lavoro si bacino, poi cucite lungo tutti e tre i lati della base del porta mollette.
Per creare lo spessore del cestino fate come vi mostro nella foto successiva: dagli angoli in basso ritagliate due quadrati aventi i lati di circa 4/5 cm.

Appiattite l'apertura che si sarà così formata e cucitela. La nuova cucitura sarà esattamente lo spessore della base del cestino porta mollette da bucato.
A questo punto non vi restano che due passaggi per completare il regalo per la mamma:
1) creare l'asola e cucire il bottone;
2) decorare! Come al solito la decorazione è una questione di gusti, assolutamente soggettiva. Sentitevi liberi di sfogare la vostra fantasia come meglio credete, la mia decorazione è solo un esempio. Per restare in tema ho ritagliato dei "panni stesi" da avanzi di pannolenci, per poi attaccarli con la colla a caldo alla facciata del porta mollette.
Vi piace?
Se decidete di realizzarlo per la festa della mamma ho anche il biglietto giusto da abbinarci: a questo link troverete infatti il tutorial per una card dedicata alle mamme che fanno le lavatrici, andate a sbirciare, è molto carino ed è uno dei primi che ho pubblicato qui sul blog.

Come al solito se qualche passaggio vi risulta poco chiaro scrivetemi nei commenti, sarò più che felice di rispondervi.

Buona giornata

1 maggio 2018

1° maggio, su coraggio!

maggio 01, 2018 2 Commenti
Una settimana fa, più o meno a quest'ora, ero intenta a mangiucchiare qualsiasi tipo di schifezza dell'aperitivo di laurea della mia migliore amica. So che sarà una bravissima educatrice almeno quanto so che le mie bomboniere l'abbiano commossa. 
Ho taciuto qui sul blog proprio per dedicarmi a un pazzo uncinettamento che mi ha permesso di creare venti gufetti laureati in, credo, tre giorni. Li potete ammirare qui quando erano ancora in divenire, mancanti del libro sotto le zampe e di tutta la confezione. Pian pianino ci scriverò un bel post, intanto vi invito a seguirmi su Instagram, dove posto un sacco di anteprime e work in progress che spesso sul blog non riesco a mostrare.

Avrei preferito non essere seduta davanti al computer in questa giornata di festa. Avrei gradito, per esempio, inaugurare il nuovo costume preso da Nkd, con tanto di pantaloncini taglia 46 che mi stanno, addirittura, larghi (consiglio a tutte le donnine rotonde come me un giro da Nkd per una botta di autostima).
Oppure avrei apprezzato anche semplicemente un giro alle vicine Cascate delle Marmore o a Spello, dove (vergogna) non sono mai stata. 
Purtroppo però la giornata è davvero tristolina, nuvolosa e fresca. Le previsioni mettono pioggia e così mi è toccato stare a casa.

Ecco il motivo di questo post senza diy, un post di chiacchiere come da tempo non ne scrivevo. 

Impegni a parte sento di nutrire un po' di stanchezza nei confronti del mio modo di gestire il mio lato creativo. 
Sto riflettendo molto e in particolare sul fatto che mi piacerebbe scrivere anche di altro oltre che di tutorial o spunti creativi. Vorrei tornare a parlare di libri, magari di gitarelle fuori porta zaino in spalla e panini al seguito, oppure della bellezza della natura in cui vivo, dei sogni che mi passano per la testa.
In questo periodo, ogni anno, mi prende una stanchezza allucinante alla quale provo a rispondere con novità da mettere in pratica. Se due anni fa mi era venuta la voglia di aprire il blog e l'anno scorso quella di cimentarmi con lo shop su A little market (piattaforma spirata dopo poco) quest'anno sento crescere il desiderio di aprire il mio shop su Etsy e anche il desiderio (più incosciente forse) di crearmi un vero sito. Paradossalmente l'estate è forse il momento migliore per ricaricare le pile e ripartire a settembre con nuovo slancio.
Insomma, staremo a vedere.

Intanto, buon primo maggio!